di Domenico Sergio Antonacci

Per chi pensa che la Puglia sia tutta piana, piena di trulli e ulivi, il viaggio sul Gargano potrebbe sconvolgere le convinzioni più solide.
La Puglia, di fatto, è enorme e molto più varia di quello che le cartoline, ops, i post Instagram ci hanno abituato a pensare.

Nei miei anni di lavoro come guida turistica ho percepito spesso, infatti, quel senso di smarrimento e confusione che turisti e viaggiatori provano quando hanno a che fare con il Gargano.
Non è colpa vostra, tranquilli!
E’ che, bisogna dirlo, non siamo sempre bravi a raccontarci, anzi, sul web abbiamo fatto una gran confusione accaparrandoci domini e creando siti web poco utili, spesso fatti con l’unico intento di provare a vendervi qualcosa (parliamone…!).

Da qui l’idea, da garganico verace e guida conoscitrice del territorio, di scrivere questo post realmente utile per voi che pensare di venirci a trovare; e concedetemi qualche battuta di tanto in tanto, per spezzare il ritmo serioso.

Spoiler: a un certo punto troverete un codice sconto

Disclaimer: questo post contiene consigli dedicati particolarmente ai viaggiatori che scelgono il Gargano perché attratti dai suoi aspetti naturalistici e culturali, che cercano una vacanza slow alla scoperta del territorio più autentico, senza disdegnare relax in spiaggia o buon cibo. E per intenderci meglio, tutto ciò che scrivo potrebbe non esser valido nei periodi tra 20 luglio e 20 agosto 😅, e qui si cela già un primo utilissimo consiglio.
Ah, se cercate il post veloce che vi dà subito la soluzione a un problema no, non è questo; va letto tutto, per riuscire a capirci qualcosa di questo benedetto e complesso Gargano.

COS’È IL GARGANO, DOVE INIZIA E DOVE FINISCE?

Iniziamo a chiarirci, quindi. Non è una domanda banale visto che spesso ho ascoltato dire “domani andiamo in Gargano, a Vieste” da persone che si trovavano a San Giovanni Rotondo o a Rodi Garganico.
Che poi si dice “nel” o “sul” Gargano, perchè questo è un territorio dove si entra, si penetra, si sale, è un’isola montagna (cit. Cristanziano Serricchio).

Pari confusione geografica sul Parco Nazionale del Gargano: no, il Parco Nazionale non è la Foresta Umbra, ma la Foresta Umbra è nel Parco Nazionale, o meglio, Parco Nazionale lo è tutto lo sperone (tranne dei vuoti per far contenti alcuni che minacciavano schioppettate, al solito).

Arriviamo al dunque, ci provo: il Gargano è pressoché tutto quel territorio, un promontorio, a est della linea immaginaria disegnata tra Lesina e Manfredonia. Ah, dettaglio non da poco, al Gargano appartengono, per storia naturale e non solo, delle isole, le uniche italiane in Adriatico aperto, le Isole Tremiti (sebbene l’identità dei tremitesi di oggi sia ben distinta da quella dei garganici).

GARGANO È FOGGIA?

Il Gargano è in provincia di Foggia ma la nostra è una provincia enorme, tra le più grandi d’Italia, con tre aree geografiche distinte:

  • Gargano, lo sperone dello stivale italiano;
  • Tavoliere delle Puglie, la seconda pianura più grande d’Italia dopo quella padana;
  • Monti Dauni (a volte detto Subappennino Dauno), al confine con Molise, Campania, Basilicata.

E I GARGANICI SONO FOGGIANI?

Se dite “foggiano” a un garganico ci terrà a specificare la sua identità distinta per vari motivi, a partire dalla distanza chilometrica: Foggia è lontana da alcuni centri del promontorio del Gargano oltre 100km! Pensate che Peschici ha il primato nazionale per distanza dal suo capoluogo, con oltre 110km.

Ci si mette anche l’immagine non proprio positiva che la città capoluogo ha sul panorama nazionale (a torto o sbagliato, non è questa la sede), nonostante le tante realtà positive che spesso vengono messe in ombra dai fenomeni malavitosi (che poi sul Gargano non siamo stinchi di santo).

Di per sé la stessa identità “garganica” è qualcosa di piuttosto astratto, in un territorio dove spesso per spostarsi da un paese all’altro confinante si impiega anche un’ora d’auto (vedi Vieste-Monte Sant’Angelo); immaginate un secolo fa sul mulo o a piedi…
Comunità isolate, strade tortuose, spesso dialetti molto diversi. A tal proposito i dialetti garganici si distinguono principalmente in due gruppi: quelli più simili al molisano-abruzzese nella fascia nord e quelli tendenti verso il pugliese (foggiano e barese) nella fascia sud.
Pensate che garganici che non girano spesso il promontorio non comprendono appieno alcuni dialetti della zona (iconici i dialetti di influenza slava di Peschici e Vico del Gargano).
Ah, se andate sulle Isole Tremiti sentirete un dialetto campano, ma questa è davvero un’altra storia.

Alberto A. Sobrero e Immacolata Tempesta.

Al netto delle distanze, differenze e “rivalità” tra paesi si stanno assottigliando, per cui si può affermare tranquillamente che si vanno costituendo comunità di centri che si sentono più vicini, anche da un punto di vista identitario:

  • San Giovanni, Rignano Garganico, San Marco in Lamis;
  • San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico;
  • San Nicandro Garganico, Lesina, Apricena, Poggio Imperiale;
  • Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Rodi Garganico, Vico del Gargano;
  • Vico del Gargano, Peschici;
  • Monte Sant’Angelo, Mattinata, Manfredonia;
  • Vieste solitaria (smentitemi nel caso ma questa è la mia percezione);
  • Isole Tremiti….Termoli, in Molise (eh sì, è la città più vicina e grande che hanno, dove molti isolani si trasferiscono d’inverno).

Alcuni centri tra questi sono al confine in realtà (Poggio Imperiale, Apricena, Lesina), a volte indicati come appartenenti al Gargano, altre volte all’Alto Tavoliere, perchè ci piacere complicare le cose.

Sono certo che qualche garganico avrà da ridire su questa suddivisione; effettivamente è solo un tentativo e sicuramente non prende in considerazione vari aspetti ma serve a darvi un’idea della complessità del territorio.

Una volta fatto questo enorme, ma ritengo utile, cappello sulla geografia e l’identità garganica siamo pronti a conoscere il territorio da viaggiatori.

Risponderemo principalmente alle domande:

  • Quando venire?
  • Come muoversi?
  • Dove andare, cosa vedere, cosa fare?
  • Cosa e dove mangiare?
  • Dove dormire?
  • È sicuro?
  • E qualche extra (es. c’è segnale telefonico?)

QUANDO VENIRE SUL GARGANO

Potremmo ragionare al contrario, quando non venire: da metà luglio al 20 agosto circa, soprattutto per l’affollamento.
Ottimi i mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, anche per il mare
(abbiamo avuto 25° C al ponte di Ognissanti 2022!).
Il clima è tipicamente mediterraneo con temperature più miti verso il centro del promontorio: se vi spostate di sera a Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo o in Foresta Umbra, ad esempio, portate sempre una giacchetta per sicurezza vista l’escursione termica che si accentua dopo il tramonto.
Il freddo vero e proprio si inizia a vedere a novembre e ci lascia a marzo.
Ci sono nevicate quasi tutti gli anni ma scarse e di bassa intensità.
Inutile dire che un tempo le precipitazioni erano molto più frequenti, che nevicava molto di più, che faceva più freddo, sigh!

COME MUOVERSI SUL GARGANO

Ahi!
Voi: – Verrò sul Gargano per il mare ad agosto, ho preso un hotel a San Giovanni Rotondo.
Io: – Pregherò per te.
Guardando una cartina del Gargano siamo portati a pensare che sia tutto così vicino e facilmente raggiungibile…poveri illusi!
Siamo su una montagna (non molto alta, max 1000 metri, ma pur di montagna si tratta) e le strade devono tenere conto necessariamente della morfologia del territorio, ergo curve, curve e curve (ma bellissime strade panoramiche e nella natura).
Risultato: per arrivare alle spiagge più famose del Gargano da San Giovanni Rotondo impiegherai almeno un’ora.
Ma facciamo ordine.

Mezzi pubblici

AHHHH, che fitta mi è venuta, proprio ora, tra due costole.
Al momento in cui scrivo, Anno Domini 2024 sconsiglio di organizzare la propria vacanza sul Gargano con i mezzi pubblici, a malincuore, sia chiaro.
A meno che non vogliate arrivare in una struttura e restare imprigionati lì eh, sia chiaro.
Se proprio siete costretti ad “arrangiarvi”, i riferimenti che dovete avere per spostarvi sul Gargano sono Ferrovie del Gargano e Cotrap per autobus.
Gli hub principali dalle grandi arterie sono Foggia e Manfredonia per il Gargano sud, San Severo per il Gargano nord.
Le linee giornaliere sono poche, nei weekend e festivi tutto si complica ulteriormente.
Scordatevi di arrivare su spiagge o in altre località naturalistiche con gli autobus (o di riuscire a trovare sia andata che ritorno in giornata).
Per chi arriva in aereo, le scelte sono due:

  • L’aeroporto di Foggia, da poco riaperto, collegato con Milano e Torino (febbraio 2024).
  • L’aeroporto di Bari, ben collegato con tante città italiane e non solo; da Bari per alcuni mesi dell’anno è attivo un servizio bus che permette di raggiungere direttamente alcune località del Gargano; è un servizio sovvenzionato dalla Regione Puglia e si chiama “Puglia Air Bus”.

Mezzo privato

Sicuramente il metodo più comodo per spostarsi sul Gargano, anche tra zone differenti e nei periodi più affollati, è quello di usare il proprio mezzo.
Si accede al Gargano principalmente da due caselli autostradali:

  • Foggia, per chi deve raggiungere le località Manfredonia, Mattinata, San Marco, San Giovanni, Rignano Garganico, Monte Sant’Angelo;
  • Poggio Imperiale per tutti gli altri (il primo casello che trovate venendo da nord).

Da questi due punti si diramano le due direttrici (SS693 Strada dei laghi e SS89) che abbracciano il Gargano da nord a sud; al centro tra loro ci sono varie provinciali che permettono di andare da nord a sud, molto suggestive perché attraversano boschi e foreste (Bosco Quarto e Foresta Umbra UNESCO).

Inutile dire che più piccolo sarà il vostro mezzo, meglio vi districherete tra curve, borghi, parcheggi.
Ad agosto può essere difficile trovare parcheggio in prossimità delle baie più rinomate, specie se avete un barcone invece di un auto. Strisce blu sono soprattutto a Vieste, Peschici, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo, insomma nei centri più turistici.

Da un punto di vista “stradale” il Gargano è bello per tre tipi di viaggiatori:

  1. chi ama guidare su percorsi tortuosi, magari in spider o in moto*;
    Strade bellissime da percorrere sono:
    – SS89 Mattinata – Vieste (interna)
    – SS89dir B Monte Sant’Angelo-Mattinata
    – SP43 San Giovanni Rotondo-Cagnano Varano
    – SP22 Villanova – Rignano Garganico – San Marco in Lamis (da fare in salita)
    – e se volete soffrire un po’ c’è la SP50b Monte Sant’Angelo-Carpino, asfalto sporco, vegetazione sporgente ma un panorama a un certo punto…!
    Avviso ai motociclisti: purtroppo l’asfalto non sempre è in buone condizioni e comunque spesso non ha un gran grip, oppure è scassato ma se interessati a un moto-tour con scorci panoramici, belle strade in buone condizioni, buon cibo, potete contattarmi al 3931753151.
  2. chi non ha fretta, quindi viaggia in camper;
    Le strade belle da fare sono quelle su ma attenzione a curve strette e tornanti; evitate come la peste luglio e agosto e sappiate che 1)spesso vi suoneranno il clacson, 2)che se incontrate un autobus in senso opposto e in prossimità di una curva probabilmente qualcuno dovrà tornare indietro, 3)che potrebbe essere difficile trovare parcheggio.
  3. chi sarà il terzo? I ciclisti!
    Qui avete pane per i vostri denti ma attenti alle statali e ai periodi affollati, che sconsiglio; meglio la primavera, quando a Peschici e Vieste non c’è anima viva e il paesaggio è mozzafiato!

PER TUTTI: purtroppo spesso si incontrano mucche al pascolo vaganti, soprattutto su SP89 interna, SP43, SP50b ed SP48 (San Nicandro-San Marco) ma non abbassate mai la guardia sulle altre strade; essendo in un Parco Nazionale, anche gli avvistamenti di animali selvatici sono numerosi (cinghiali in primis, volpi, ricci, etc.) e negli anni hanno portato anche ad incidenti gravi, a volte mortali.

Ora due bonus:

Il traffico

Qui il traffico è inesistente…per 11 mesi all’anno. Indovinate quando lo trovate?
Tra gli spauracchi peggiori c’è il percorso in direzione Foggia nel weekend nel tratto Mattinata-Manfredonia, un’ora di coda nei casi peggiori; non si segnalano altre situazioni del genere per fortuna!
“Ritmo lento” sulle strade in prossimità di Peschici e Vico del Gargano in estate, a causa di camper, roulotte, autobus. Non azzardate sorpassi, ci sono molte curve cieche.

Google Maps e altri GPS

Potremmo dire che tendenzialmente Google Maps non ha problemi e le strade ci sono tutte ma a volte le soluzioni proposte sono “bizzarre” seppur (quasi) sempre praticabili.
Potreste trovarvi, ad esempio, su una simpatica strada di campagna stretta, ben asfaltata e in salita mentre raggiungete la Foresta Umbra da Mattinata, oppure su una ripida e stretta discesa mentre da Vico del Gargano state raggiungendo Peschici (vietata a camper et similia).
Sono effettivamente scorciatoie, ma da evitare a luglio e agosto e se non siete molto pratici alla guida in strade di montagna.

DOVE ANDARE E COSA VEDERE SUL GARGANO

Perché state leggendo questo post?
Qualcosa vi avrà catturato; le lunghe spiagge sabbiose per le famiglie? La Foresta Umbra? Le bianche e spettacolari falesie? La presenza dei santuari di San Pio e San Michele?
Nel 90% dei casi le risposte potrebbero essere queste perché si tratta, sostanzialmente, degli attrattori maggiori del promontorio…MA, avete capito che questa lettura vuole aprirvi gli occhi su tutto ciò che non trovate (o quasi) in rete, perciò prendete carta e penna.


Ora vi porto “in tour” con me attraverso i paesaggi del Gargano, 5 contesti principalmente, tanto diversi tra loro da sembrare di essere in regioni diverse, come scrisse un giornalista su “Il Corriere della Sera”:

Il Gargano è una minuscola Italia di prova, con un Appennino e dei luoghi tutti per lei e con un assaggio assai compendioso ed istruttivo del colore e delle caratteristiche di paesaggio e di cultura di tutte le altre terre italiane di maggior spicco: voglio dire un poco di Liguria e un poco di Sicilia, un poco di Istria e un poco di Calabria, un poco di Capri e un po’ di Ciociaria…una vera piccola Italia ricca di boschi, di storie, di santità e di leggende

Antonio Boldini

Possiamo, dunque, suddividere il Gargano in diverse zone che corrispondono a diversi contesti paesaggistici, a volte diversi climi. Immaginate, quindi la biodiversità che c’è in questo territorio (non a caso è un Parco Nazionale e ospita tantissime specie endemiche, soprattutto floristiche).

I paesaggi dei laghi a nord (Lesina, San Nicandro Garganico, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella), davanti alle Isole Tremiti, poco a est l’oasi agrumaria (Rodi Garganico, Ischitella, Vico del Gargano), nella parte centro-orientale il polmone verde ovvero la Foresta Umbra (Vico del Gargano), a est la fascia delle coste alte che parte da Rodi Garganico e finisce a Mattinata (con Peschici e Vieste nel mezzo), a sud i valloni meridionali a fare da cornice all’altopiano carsico (Monte Sant’Angelo, San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico, San Marco in Lamis).

“Esplorando” il Gargano vi renderete conto di questi stacchi, a volte in pochi minuti, che evidenziano la vera ricchezza di questo territorio: la sua diversità.
E allora cosa c’è da vedere in questo Gargano?
Nella mappa di seguito troverete tutti i luoghi citati, solo alcuni di quelli che meriterebbero una visita.

Partiamo da nord, dalla Chiesa Santa Maria di Monte Devio a metà tra i laghi di Lesina e di Varano, un esempio di romanico pugliese con affreschi bizantineggianti in un suggestivo luogo affacciato sul mare (da qui vedrete la sottostante Torre Mileto e le Isole Tremiti in fondo). Purtroppo non sempre è accessibile e il parco archeologico dove essa è situata ha una gestione “ballerina”; provate a contattare la Parrocchia del Carmine di San Nicandro Garganico che, a proposito, ogni domenica d’estate vi tiene la messa.
Per gli amanti del birdwatching, inoltre, a poca distanza c’è la riserva orientale del Lago di Lesina con un capanno per l’osservazione: da qui passano milioni di uccelli all’anno, il Gargano con le sue lagune è una sorta di autogrill in questo senso.

Ci spostiamo verso l’interno del Gargano e troviamo un altro lago, il più grande del sud Italia, che sulle coste nasconde vari siti interessanti tra i quali un must to see per gli appassionati di edifici abbandonati, l’idroscalo militare Ivo Monti, la Grotta di San Michele Arcangelo a Cagnano Varano, raggiungibile anche attraverso un anello trekking molto panoramico e bello di circa 8km , la chiesetta del Crocifisso di Varano da visitare rigorosamente al tramonto, quando il lago di infuoca regalando, a mio parere, il tramonto più bello del Gargano. Ti lascio a questo post specifico che ho scritto su Varano con indicazioni più approfondite.

Andiamo verso est e troviamo il centro storico di Vico del Gargano, assolutamente da visitare insieme all’oasi agrumaria (dove è possibile anche dormire, qui ad esempio). L’oasi agrumaria è l’unica zona alta del Gargano dove si trovano sorgenti d’acqua dolce, cosa rara in un territorio carsico.

Da Vico del Gargano ci muoviamo verso il cuore verde del Gargano, la Foresta Umbra, ed è subito magia! Vi sembrerà di esservi teletrasportati in nord Europa, questo luogo è incredibile per tanti motivi, consigliamo di fare un trekking con una guida per scoprire il perché (non a caso è sito UNESCO).

Le famose Peschici e Vieste ci aspettano, e allora sulla via fermiamoci alla necropoli paleocristiana di Monte Pucci (accesso libero) e al punto panoramico dell’omonima torre poco più in là.
Foto di rito e si riparte verso il centro storico di Peschici; da qui inizia la serie di torri costiere e trabucchi fino a Vieste. Il modo migliore per conoscere questo meraviglioso tratto costa tra piante rare, siti archeologici e geositi è il Trekking dei Trabucchi, da percorrere con guida (non esiste segnaletica purtroppo).

A metà distanza troverete la bellissima Necropoli paleocristiana della Salata (meglio prenotare per la visita), gestita dal Polo Culturale di Vieste insieme al nuovissimo museo archeologico che trovate in città.
Siete arrivati all’estremità del Gargano, Vieste la perduta, inoltratevi tra le viuzze, salite al castello, affacciatevi sul Pizzomunno.

Riprendete il viaggio, il periplo del Gargano, nella pineta costiera naturale più estesa d’Italia, e fate alcuni stop panoramici come all’arco di San Felice e al meno noto di Torre dell’Aglio; è uno dei miei luoghi del cuore, da contemplazione!

Chiudiamo il giro verso sud, Mattinata ci aspetta!
A poca distanza dal paese due tra i luoghi più iconici del Gargano, raggiungibili in trekking: la necropoli sul mare di Monte Saraceno (non lasciate nulla a vista in auto) e l’abbazia abbandonata sulla cima di Monte Sacro; non ve ne pentirete, soprattutto tra aprile e maggio, quando vengono “invasi” dalle orchidee selvatiche (oltre 100 specie sul Gargano che attirano turisti dal nord Europa!); i percorsi sono presenti anche su Google Maps, impossibile perdersi!

Se volete restare ancora in zona non potete ignorare il percorso di 2km che vi porta in una delle spiagge più belle del Gargano, Vignanotica! Vi segnalo che al momento in cui scrivo, purtroppo, gli unici parcheggi disponibili sono contrassegnati da un inspiegabile divieto di sosta.

Il Gargano torna rude e aspro con la salita a Monte Sant’Angelo, a 800 metri di quota.
Potete scegliere di salirci a piedi tramite il Sentiero di Scannamugliera (lungo la Via Francigena Micaelica) scavato nella roccia tra i terrazzamenti (paesaggio rurale storico del Ministero dell’Agricoltura) o arrivarci motorizzati tra i tornanti.

Questa è la capitale simbolica del Gargano, da 1500 anni al centro delle vicende storico-politiche del territorio grazie al suo centrifugo Santuario in Grotta di San Michele, anche sito UNESCO; non è possibile capire tutto ciò senza leggere/studiare qualcosa sul culto di San Michele e i pellegrinaggi antichi al Gargano, meglio visitarlo con una guida non tralasciando la parte antica della cripta; noterete i tanti monumenti tra i quali non possono mancare Santa Maria Maggiore con il suoi ciclo di affreschi, l’imponente castello e la mistica abbazia di Pulsano con i suoi 20 eremi (percorso trekking molto impegnativo, solo per escursionisti esperti e attrezzati). Perdetevi nel centro storico alla scoperta degli scorci panoramici verso il Golfo di Manfredonia; pensate che quasi tutte le abitazioni hanno una parte “primitiva” scavata nella roccia, un contesto molto molto simile a quello dei sassi di Matera fino agli anni ’70 ma purtroppo poco valorizzato e spesso distrutto per costruire nuovi quartieri.

Se questo rapporto con la roccia, la vera essenza del Gargano, vi ha stregato e volete andare ancora più a fondo non c’è cosa migliore che fare un trekking guidato nel paesaggio rupestre tra terrazzamenti, chiese e frantoi scavate nelle roccia. Non ci sono percorsi segnalati quindi dovete affidarvi a una guida ma certamente è una delle esperienze più impattanti che possiate vivere sul Gargano se siete amanti della storia e del rapporto uomo-paesaggio; un assaggio “urbano” di tutto ciò lo potete avere alla piccola chiesa dell’Incoronata alla periferia, raggiungetela e guardatevi tutt’attorno con attenzione…!

Ci siamo quasi, la vostra settimana sul Gargano sta volgendo al termine ma torniamo alla natura, quella del carsismo ruvido, quella della cima del Gargano (Monte Calvo) raggiungibile attraverso tanti sentieri (consiglio quello che parte in prossimità del cimitero di San Giovanni Rotondo), quella delle doline Centopozzi e Pozzatina (la più grande d’Europa).
E non vi ho detto delle 1000 estese grotte naturali censite ma fruibili solo da speleologi…
Natura e storia antica si uniscono nel Museo Paleontologico di San Marco in Lamis dove è possibile vedere alcune impronte di dinosauri ritrovate sul territorio e nel Museo di Grotta Paglicci a Rignano Garganico, il paese più piccolo del Gargano, il balcone delle Puglie; qui si conservano alcuni utensili tra i più antichi ritrovati in Italia (sui primati di Grotta Paglicci vi lascio a questo link).

Il cerchio si chiude a Manfredonia, con il Museo Archeologico Nazionale del Castello e la meraviglia del romanico pugliese a Santa Maria e San Leonardo di Siponto.
Se siete fortunati nella prima troverete gli archeologi intenti a tirare fuori la città romana ma certamente la vostra attenzione sarà attirata dalla “strana” costruzione in ferro…scopritelo da soli!

Ehi, ma le Isole Tremiti?
Tranquilli, non le ho dimenticate, anzi! Meriterebbero una vacanza tutta loro, tra immersioni subacquee, tesori artistici-architettonici, meravigliose grotte marine, ma se proprio non potete tornarci approfittate dei traghetti di collegamento dal Gargano per una visita in giornata.
Non sarà proprio nello spirito “slow” di questo post ma a volte bisogna scendere a compromessi😉

QUALI SONO LE SPIAGGE PIÙ BELLE DEL GARGANO?

Ora un focus su baie e spiagge, rewind da ovest.
Premessa, di spiagge belle ce ne sono molte (praticamente tutte), mi limiterò a indicarvi solo quelle più particolari.
Se volete vivere l’emozione di essere gli unici in una spiaggia naturale di chilometri allora l’istmo di Varano è quello che fa per voi; arrivati lungo l’istmo lasciate l’auto e attraversate la pineta in corrispondenza di uno degli accessi. Si tratta di una spiaggia sabbiosa adatta anche ai bambini, sono presenti alcuni (pochi) lidi.
Salto a Peschici, ancora spiagge sabbiose, Calalunga e Sfinale, delimitate dalle omonime torri costiere. Prima di arrivare a Vieste ci sono alcune piccole baie sabbiose interessanti (Spiaggia stretta, Baia dei colombi, dietro San Lorenzo).
ATTENZIONE A PARCHEGGIARE LE AUTO FUORI DALLA CARREGGIATA, altrimenti MULTA ASSICURATA!
Andiamo oltre Vieste: Baia San Felice (vicino lo splendido arco, raggiungibile a nuoto o canoa), Baia di Campi (tante le grotte marine in questa zona) e poi le rocciose e meravigliose Porto Greco e Vignanotica al confine con Mattinata (sconsiglio queste due se avete bambini). A Porto Greco non lasciate nulla a vista in auto, mentre per Vignanotica potete scegliere se fare il trekking da qui (ma c’è il divieto di sosta al momento) o parcheggiare a pagamento……
Merita una citazione Chiancamasitto con le sue “piscine”, comoda e veloce da raggiungere se vi trovate in zona Monte Sant’Angelo e Manfredonia (ma non ci andate nei giorni affollati).
Nella seguente mappa, in rosso, le spiagge citate.

COSA FARE SUL GARGANO

Ok visitare, ok, ma io voglio una vacanza più attiva, sono una persona dinamica mi annoio facilmente, che faccio sul Gargano oltre a magnare, tuffarmi, visitare chiese e borghi?
Qualcosa vi ho già accennato ma qui vi faccio un elenco:

Sei amante delle escursioni a piedi? Qui ne hai di scelta!

Hai una bicicletta o vuoi noleggiarla con Mooveng? Escursione in Foresta Umbra d’obbligo!

Ma non è tutto, puoi decidere di fare un’escursione a cavallo all’Abbazia di Pulsano (anche se sei prima esperienza a cavallo) oppure di andare alla scoperta delle bellezze della costa in kayak, tra faraglioni, grotte marine e altre forme curiosi della natura. E se sei alla prima esperienza puoi cominciare dal lago di Varano, magari al tramonto.

Ami il mare e ti incuriosiscono i trabucchi?
Allora prova la divertente esperienza di pesca sul trabucco con l’associazione La Rinascita dei Trabucchi Storici.

Oppure vuoi scoprire i sapori tradizionali, magari con visite a masserie, laboratori gastronomici, aziende agricole?
Contattaci e ti guideremo in un gastro-itinerario da leccarsi i baffi!

I bui e limpidi cieli stellati del Gargano ti stregano?
Immagina di scoprirli con un telescopio durante un astro-trekking notturno!
E ancora, laboratori di artigianato in cui cimentarsi, tra tessitura al telaio, lavorazione delle ceramiche o di cesti tradizionali.

Infine, se salti sulle Isole Tremiti, non puoi non provare un’immersione subacquea (anche per neofiti) con MarlinTremiti nei meravigliosi fondali dell’arcipelago, ricchi di specie, colori, relitti e siti archeologici.

Avrai capito che il Gargano è una terra tutta da vivere e che ti può dare davvero tanto, soprattutto se scegli di scoprirla a partire dalla sua meravigliosa e sfaccettata natura!

Se ti interessa una o più di queste proposte contattaci direttamente oppure “esplora” il nostro calendario stagione per stagione!
Noi di Gargano Natour siamo un gruppo di guide e organizziamo tutto l’anno un sacco di attività tra quelle appena elencate. Negli anni abbiamo ricevuto riconoscimenti importanti, come l’Oscar dell’Ecoturismo 2022 di Legambiente. Insomma, con noi vai sul sicuro (leggi le recensioni)!

Se ancora non vi ho convinti allora eccovi un codice sconto di 5 euro da usare per prenotare un’escursione con noi (basta inserirlo nel carrello):

COSA E DOVE MANGIARE SUL GARGANO

La cucina tradizionale è tipicamente mediterranea, molto simile a quella di altri luoghi del Sud Italia, con le consuete varianti. La cucina del Gargano però si discosta dal tradizionale modello di cucina pugliese di mare; qui guardiamo più alla terra, fatto salvo i centri rivieraschi.
Molto si è perso come ovunque in Italia, e difficilmente riuscirete a trovare nei ristoranti i veri piatti garganici, fatto salvo delle eccezioni come zuppe di pesce, pancotto e qualche ruoto di carne o pesce fatti al forno.

Partendo dal presupposto costante di cercare di evitare il periodo di piena, qui porto la mia esperienza diretta come cliente, riportando solo quei luoghi che, a mio parere, hanno quel qualcosa in più (nel cibo, nella location, nell’accoglienza) che non si può trovare altrove e che restano impressi. Sicuramente, quindi, mancano tante eccellenze.

L’accoglienza a Lesina, appena usciti dal casello autostradale, ve la dà il Lake Café, con il ruoto d’anguilla e patate, una prelibatezza da accompagnare con la vasta selezione di vini del Guardiano del Lago, un personaggio.

Una sosta va fatta alla stazione di servizio più bella d’Italia, in prossimità di Cagnano Varano, dove potete fermarvi per un caffè con vista Lago di Varano, Isole Tremiti, Croazia se siete fortunati, e che vista!

A Carpino assaggiate le “fave” presidio SlowFood presso gli agriturismi presenti in zona.
A Ischitella cercate il “cavicione” tradizionale ma dopo non pretendete conquiste amorose.
A Vico del Gargano assolutamente da provare la “paposcia” da Willy (tutta un’esperienza, rigorosamente con Peroni d’ordinanza) il ristorante Orto del Conte all’esterno di sera o l’adiacente Trappeto, due meravigliose location!
A Peschici da visitare i tre trabucchi-ristorante, in particolare posso consigliarvi il Trabucco da Mimì (evitare i weekend magari), sia aperitivo che pranzo/cena da prenotare con anticipo online (ha anche delle camere meravigliose).
A Vieste troverete tantissimi ristoranti ovviamente, quindi io vi consiglio qualcosa di speciale per chi cerca l’autenticità garganica al 100%: Masseria Sgarrazza, ovvero il paradiso, anche per dormire senza pretese; non agevolissima da raggiungere ma ideale per gli amanti della natura e dell’avventura (strada sterrata ultimo km), un luogo che ti resta nel cuore e da visitare.
Se siete fortunati qui potrete assaggiare il vero caciocavallo podolico del Gargano presidio SlowFood.
Ristorante Monsignore a Mattinata è una garanzia per il pesce mentre, tornando in montagna, suggerisco Opuswine per il pranzo post-visita a San Pio a San Giovanni Rotondo.
Restando sull’asse della Via Francigena, se amate i prodotti da forno non potete ignorare Forno Sammarco a San Marco in Lamis, un luogo di culto per pane, pizza e dolci da forno.
A proposito di dolci, la visita alla Grotta di San Michele di Monte Sant’Angelo è da accompagnare con i dolci tipici di Monte Sant’Angelo, le “ostie chiene” e infine, da amante del gelato (cannaruto, diciamo noi, ovvero “goloso”) non posso non consigliarvi i top 4: Gabrielino a Mattinata, Michel e Pinagel a Peschici, Marea a Manfredonia.
Buon appetito!

DOVE DORMIRE SUL GARGANO

Innanzitutto sappiate che la maggior parte delle strutture sono aperte solo d’estate, soprattutto quelle sulla cosa per ovvi motivi.
Non vi suggerirò strutture ma semplicemente voglio aiutarvi nella scelta della zona a seconda di quelle che sono le vostre esigenze.
Dormire a San Giovanni Rotondo per andare a mare tutti i giorni a Vieste solo perché avete trovato una stanza economica non è una scelta furba, come ho già scritto.
Peschici e Vieste le consiglio a chi vuole una vacanza solo mare, con sporadiche escursioni (es. Foresta Umbra o Monte Sant’Angelo, che si possono visitare entrambi in un giorno).
Zone favorevoli per una vacanza più orientata su aree naturali/siti storico-archeologici sono Vico del Gargano e Mattinata, dove è facile trovare anche piccole e gradevoli sistemazioni nei centri storici. Da questi centri potrete muovervi in circa 30/40 minuti verso numerosi luoghi; potrebbe essere intelligente distribuire i pernotti tra uno e l’altro centro per conoscere entrambi i lati del Gargano.
Una casetta sulla zona panorama di Monte Sant’Angelo può essere la scelta adatta in primavera inoltrata; già il solo panorama al mattino ripaga la fatica dei tornanti che farete ogni giorno per spostarvi.

Outsider di cui voglio parlare in questo paragrafo sono la Foresta Umbra e l’istmo di Varano.
La lunga striscia di sabbia che separa il Lago di Varano dal mare offre numerosi campeggi per una vacanza adatta a chi cerca relax senza pretese, in una zona con pochi servizi, essenziale, dove per arrivare a mare bisogna fare una bella passeggiata di 500 metri nella pineta; insomma, è uno stile di vacanza ben preciso.
La Foresta Umbra da qualche anno offre varie possibilità di alloggio, sicuramente una scelta “coraggiosa” ma adatta a chi vuole isolarsi dal mondo (tranne le domeniche d’agosto, quelle famose…) restando nel cuore del Gargano, a 30/40 minuti da Vico, Vieste, Monte Sant’Angelo, Mattinata.

C’è SEGNALE TELEFONICO E INTERNET DATI SUL GARGANO?

“We, mi a sun de Milan e devo fatturare anche in spiaggia, sono in smattttwoookking, com’è la connessione in questo strano pezzo di Terronia”?
Che domande polentun…come vuoi che sia la connessione in una montagna circondata dal mare?
Nei centri urbani in genere non si hanno problemi, fuori (es. villaggi turistici) a volte.
Ci si potrebbe salvare, in ogni caso, con sim su reti Tim e Vodafone.
Altrimenti digital detox, che ora fa pure figo lassù e te lo fanno pagare extra!

SICUREZZA: IL GARGANO è SICURO?

– Ho sentito in tv la sparatoria, il latitante, la mafia, Foggia, Cerignola, ho il SUV nuovo, etc.
Stiamo calmi!
Il Gargano è un luogo molto tranquillo per chi viene a visitarlo.
Scippi, rapine, scene di spaccio e altri fenomeni del genere non si vedono.
Qualche anno fa saltò alle cronache una sparatoria tra i tavoli di un ristorante a Vieste, un episodio isolato che non fa testo.
La malavita, la mafia c’è ma ha un profilo basso rispetto al contesto territoriale e quando agisce lo fa contro la stessa comunità del territorio (bombe carta ai locali, auto incendiate principalmente); difatti le stesse organizzazioni criminali vogliono che il clima sia tranquillo: più turisti vuol dire sicuramente più introiti, come hanno accertato molte indagini (pizzo, guardiania, spaccio).
I furti d’auto sul Gargano sono rarissimi, cosa diversa a Foggia, Cerignola o San Severo.
I furti IN auto sono più frequenti: in estate capita che, lungo alcune spiagge tra Mattinata-Vieste e Torre Mileto-Capojale, dei balordi rompano i finestrini per rubare il contenuto dell’auto se lasciato a vista sui sedili: soluzione non lasciare nulla in auto, specie a vista.
Furti in casa rarissimi, episodi isolati insomma come ovunque insomma.
Riassumendo, tendenzialmente potete stare tranquilli, basta non facilitargli la vita.

n.b. ovviamente non mi assumo alcuna responsabilità nel caso malaugurato che subbiate un furto😥.

IN CONCLUSIONE

Questo post vuole riassumere in un unico spazio tutte le informazioni frutto dell’esperienza di chi sul Gargano ci vive e lavora; proprio per questo contiene consigli e idee che possono essere o non condivisibili.
Ciò che viene fuori, a prescindere da ciò, è che il Gargano merita di essere scoperto, per il calore della gente, per i luoghi meravigliosi, per le spiagge, per gli itinerari.
Ora siete un po’ più consapevoli di quello che vi aspetta per organizzare una vacanza con i fiocchi qui in Puglia, perché solo con la conoscenza si può agire meglio!

Per suggerimenti, informazioni, visite guidate, trekking, escursioni in bicicletta, kayak, cavallo, moto-tour sul Gargano non esitate a contattarci, anche scrivendoci su Whatsapp al 3931753151.

Io vi ringrazio per l’attenzione e…noi di Gargano Natour vi aspettiamo per portavi alla scoperta del Gargano con i nostri tour!
BUONA VACANZA!

Categorie: Blog

0 commenti

Lascia un commento

Segnaposto per l'avatar

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×